La donna che abortisce è divisa in due!
Per lei il cerchio della vita non si è mai chiuso...
Ricordo l'imbarazzo nel guardare in faccia la gente, l'istinto irrefrenabile a voltarmi verso il basso, la vergogna più terribile nell'ammettere le mie mancanze, io, che per anni avevo sognato di diventare madre, mi ritrovavo quasi a giustificare un difetto enorme di cui non avevo colpa.
La donna che abortisce si sente inferiore e quell'inferirità non se ne va con gli anni.
Si affievolisce, si attenua, a volte pare non percepirla ma rimane immutabile e meschina, nascosta nei meandri della mente, pronta a irrompere nell'anima e nel cuore nei momenti più impensati.
Si è in tante ma si è sole....
Una serie di particelle impazzite a spasso per il mondo: non c'è iniziativa, non c'è consolazione per te che abortisci, l'unico rifugio che hai è il tuo io, il silenzio, il tempo....
Per chi uccide c'è un carcere, una pena, un percorso di rinascita, per chi si droga ci sono i centri di disintossicazione, per chi è depresso ci sono gli psicologi, per ogni problema c'è una soluzione.....per chi abortisce c'è solo il nulla.....
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