domenica 18 novembre 2012

Non c'è battito!

Una notizia sconvolgente che crea una voragine interna nella più forte delle madri!
Sensi di colpa, confusione, paura, sono tra le emozioni più comuni che una donna a quella notizia può provare!
L'ideale sarebbe poter sostenere da subito fisicamente e psicologicamente la mamma ma spesso le strutture sanitarie risultano fallaci in merito e, in molti casi, insensibili!
Nell'ultimo dei miei aborti (ne ho collezionati tre!), avvenuto al V° mese di gravidanza, mi sono trovata a stretto contatto con altre mamme dalle pance feconde che spesso venivano sottoposte a tracciato.
Io, con un feto senza vita ancora in grembo ero costantemente sottoposta (e costretta) ad ascoltare il battito cardiaco di altri bimbi più fortunati del mio, al quale il destino (o un Dio che ancora non comprendo) non aveva concesso di venire al mondo!
Durante il travaglio sono stata lasciata sola, in una stanzetta, mentre il dolore si faceva sempre più lancinante: il personale, incurante delle mie grida, entrava ed usciva senza neanche guardarmi e alle mie richieste di un anestetico faceva spallucce dicendo che era tutto normale!
Dopo sei interminabili ore, il fetino senza vita è uscito fuori: non volevo vedere, volevo solo dimenticare al più presto quei terribili momenti ma l'ostetrica non aveva di meglio da fare che commentare lo stato di quel figlio (o figlia) appena uscito da me.....
Lo adagiò (sarebbe meglio dire "lo gettò") in un secchiello bianco (ancora il suo tonfo mi assilla le orecchie) che poggiò proprio dinanzi a me!
Guardavo quel contenitore, distante dal mio viso solo un palmo di mano e non potevo fare a meno di pensare che ciò che conteneva doveva essere naturalmente dentro di me....
Ciò che accadde dopo ha del mostruoso!
Sono stata messa "sotto osservazione" in una stanza attigua alla sala parto....ma non ero sola!
Accanto a me un'altra donna, appena diventata felicemente mamma, commentava le foto fatte alla sua bimba, fresca di nascita.....
Incurante del mio stato la neomamma esaltava la sua gioia ed io, per non soffrire più di quanto già soffrivo, non avevo avuto altra scelta che tapparmi le orecchie per non sentire!

La donna che abortisce è invisibile: è solo un problema in più nei meandri spesso infetti della Sanità!
Non c'è considerazione, non c'è rispetto!
Una donna che perde il proprio bimbo è un fiore che sta per appassire: se gli dai acqua si tira sù, altrimenti muore....
Basterebbe tanto poco per farla sentire degna di considerazione: una carezza, una parola di incoraggiamento, la degenza in una stanza lontana dall'ostetricia, perchè la donna che abortisce possa elaborare in santa pace il proprio lutto (perchè di lutto si tratta!) senza sentire il bisogno di tapparsi le orecchie per non sentire.....

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